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Pra3sidium, Praesidium, Sicurezza sul lavoro, Stress sul lavoro

Il rischio stress lavoro correlato (SLC) rappresenta una delle maggiori preoccupazioni per la salute dei lavoratori, influenzando il benessere psico-fisico e l’efficienza aziendale. Le cause di questo fenomeno sono molteplici e comprendono l’impatto della pandemia, i cambiamenti climatici, e le tensioni geopolitiche. La gestione efficace di questo rischio richiede misure correttive collettive e individuali, nonché una valutazione continua e mirata delle condizioni lavorative.


Il documento della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), intitolato “Dallo stress lavoro correlato alla prevenzione dei rischi psicosociali”, pubblicato nel 2022, offre indicazioni concrete per affrontare tali problematiche. La CIIP sottolinea l’importanza di un approccio olistico nella gestione dei rischi psicosociali, con particolare attenzione al carico mentale e alla monotonia, due fattori cruciali nello sviluppo dello stress.


Misure correttive a livello aziendale


La gestione dello stress lavoro correlato non si esaurisce con la sola valutazione del rischio, ma richiede un piano di azione concreto e continuativo. Il documento CIIP fa riferimento all’Accordo europeo dell’8 ottobre 2004, che evidenzia l’importanza di interventi su più fronti, come la gestione delle fonti di stress, la formazione dei lavoratori e la comunicazione efficace. Questo approccio multilivello è essenziale per prevenire e ridurre i problemi di stress.


Un altro punto centrale è la necessità di pianificare azioni correttive regolari, in base alle caratteristiche aziendali e ai risultati dell’ultima valutazione. Tuttavia, è emerso che solo poche aziende in Italia implementano piani di monitoraggio e azione su base regolare. La tendenza, purtroppo, è quella di focalizzarsi su misure individuali, come percorsi di resilienza e consulenze psicologiche, trascurando interventi di tipo organizzativo, spesso causa principale del disagio.


Le misure correttive di tipo organizzativo dovrebbero includere azioni per gestire il disagio lavorativo, tra cui la prevenzione di comportamenti prevaricatori o illeciti. L’adozione di codici etici e di condotta può favorire una cultura aziendale più inclusiva e rispettosa, riducendo così le tensioni all’interno dell’ambiente di lavoro.


Integrazione e collaborazione tra le funzioni aziendali


Un altro punto fondamentale riguarda l’integrazione tra le diverse funzioni aziendali. Spesso, i piani di gestione dello stress risultano isolati dalle altre attività di gestione organizzativa. Per un intervento efficace, è necessario che il rischio stress lavoro correlato venga integrato con altri strumenti di analisi aziendale, come le indagini sul clima organizzativo, i bilanci di genere o i percorsi di carriera. Solo una collaborazione coesa tra tutte le funzioni aziendali può garantire risultati duraturi nella prevenzione del disagio lavorativo.


Misure correttive per la monotonia e il carico mentale


Un aspetto peculiare del rischio stress lavoro correlato riguarda la monotonia e il carico mentale, che possono generare fatica, ridotta vigilanza e, nei casi peggiori, saturazione mentale con potenziali rischi psichiatrici. Per contrastare questi fattori, il documento CIIP suggerisce una serie di misure correttive:


• Favorire le interazioni tra collaboratori e superiori.

• Verificare la presenza di pause adeguate.

• Ridurre la staticità delle mansioni.

• Distribuire meglio le ore di lavoro, evitando di concentrare le attività nel pomeriggio o di notte.

• Aumentare la varietà e la qualità delle mansioni, rendendole più qualificanti.

• Facilitare una comunicazione fluida tra collaboratori.

• Offrire maggiore autonomia nella gestione del ritmo di lavoro.

• Limitare gli effetti negativi dei turni lavorativi.


Laddove non sia possibile modificare la monotonia con interventi organizzativi, si consiglia di automatizzare le funzioni più ripetitive, quando tecnicamente ed economicamente fattibile.


Conclusioni


Il rischio stress lavoro correlato richiede un approccio dinamico e proattivo da parte delle aziende. Le misure correttive suggerite dal documento CIIP, che spaziano da interventi organizzativi a strategie per contrastare la monotonia, rappresentano un importante strumento per migliorare il benessere dei lavoratori e l’efficienza aziendale. Solo un impegno costante e condiviso da parte di tutte le funzioni aziendali può garantire una gestione efficace dello stress lavoro correlato.


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